Gonartrosi
Il ginocchio artrosico è innanzitutto dolente (gonalgia). Il dolore che è esacerbato dalla flessione massima, è in genere ben localizzato. Non di rado una coesistente crisi di Baker provoca una fastidiosa sensazione di tensione o pressione nell'incavo del ginocchio. Il dolore indotto dal carico determina una claudicazione di fuga; in altre parole il paziente tende a caricare poco sull'arto dolente, accorciando la fase di appoggio sul piede corrispondente. La zoppia, oltre che da questo meccanismo protettivo, deriva anche dalla progressiva flessione del ginocchio, che non potendosi più estendere completamente, rende difficoltosa la deambulazione. Nelle fasi più avanzate, l'usura spesso asimmetrica dell'articolazione tende a determinare un malallineamento in varo o valgo, o ad aggravarne una pre-esistente artrosi interessando l'articolazione del ginocchio. Le deviazioni in varo o valgo, e le alterazioni dell'asse femoro-rotulea sono le cause più frequenti di artrosi secondaria. Il dolore è riferito alle rime articolari, si esacerba con la stazione eretta, la deambulazione la salita e la discesa delle scale e all'inzio di ogni movimento dopo il riposo. Sono frequenti gli episodi di idrarto. Oltre all'ipotrofia del muscolo quadricipite, si può evidenziare una progresiva limitazione dell'escursione articolare. Per la terapia: a) ricercare e trattare le condizioni favorenti; controllare il peso corporeo, ed inoltre può risultare utile l'utilizzo di un bastone b) usare farmaci antiflogistici e antidolorifici; c) praticare, ove possibile, un'adeguata terapia fisica e chinesica come massaggi trazioni, termoterapia; d) adottare presidi ortopedici, come tutori o docce gessate che scaricano e mettono a riposo l'articolazione; e) ricorrere alla chirurgia ( preventiva, palliativa, curativa, radicale, o protesica) solo nei casi più gravi. |